Per gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, tappa prenatalizia, il 21 dicembre 2018, all’Hard Rock Cafe di via Veneto, la celebre catena di ristoranti-musei tematici, fondata a Londra nel 1971 grazie all’idea di due statunitensi trapiantati nella capitale inglese, che volevano far conoscere nel Paese di Albione l’american way of eating, of life e, soprattutto, of music. Ad accompagnare gli allievi di via Federici è stato il Prof. Antonio Moccia. Ad accoglierli Francesca Andrisani, Sales & Marketing Manager.

Dal 2016 l’Hard Rock Cafè di Roma (insieme a quelli di Firenze e Venezia), propone uno straordinario ‘Didatour’ dedicato agli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado: un viaggio multimediale e interattivo che ha l’obiettivo da un lato di far conoscere la storia della musica rock e del marchio “Hard Rock Cafe”, dall’altro di insegnare le più importanti strategie di marketing, ma anche di Food&Beverage Management.

“Oltre 20.000 gli studenti che hanno studiato fino ad ora fra i banchi della ‘School of Hard Rock’ e del Tempio della Musica di via Veneto. – ha ricordato il Prof. Angelo Morello, Docente dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli  – Il progetto didattico dell’Hard Rock Cafe è estremamente interessante, perché si adatta alle diverse tipologie di scuola. Si parte, infatti, dalla conoscenza dell’evoluzione storico-sociale che la musica ed i suoi interpreti maggiori hanno conosciuto dal Secondo Conflitto mondiale in poi e, in una seconda fase, si approfondisce un macrotema che è scelto in base all’indirizzo degli Istituti Scolastici che partecipano alla giornata di formazione. Per quanto riguarda l’Istituto Alberghiero, è previsto il “Food & Beverage Management”, ossia un approfondimento su una delle figure più importanti nell’organico di qualsiasi struttura alberghiera. Visitate le cucine e le aree di stoccaggio, si è parlato – ha proseguito il Prof. Morello – dei compiti e delle funzioni di un food&beverage manager ideale. Figura insostituibile – è stato spiegato – uno dei principali collaboratori del general manager, tanto che spesse volte può arrivare ad assumere la responsabilità della vicedirezione. Responsabilità, analsi, controllo e strategia: questi i quattro cardini della professione.

I manuali precisano dettagliatamente i compiti del food&beverage manager. – ha aggiunto il Prof. Morello – Responsabile di tutte le attività di ristorazione, dalle risorse economiche dei servizi alla gestione del personale, dall’approvvigionamento al controllo qualitativo della produzione e della distribuzione di cibi e bevande, il F&B manager definisce i prezzi di vendita, esamina ed approva le ricette, la porzionatura ed il food- cost, cura i rapporti con i fornitori, gestisce ed analizza i dati di fatturato e definisce gli acquisti. Come se non bastasse, arriva poi la parte del controllo: igiene degli impianti, delle attrezzature da cucina e dei luoghi dove i cibi e le bevande vengono preparati e conservati. Ma è suo dovere anche quello di ottimizzare gli spazi e di definire i budget, il controllo dei costi, il mantenimento degli standard di qualità dei prodotti/servizi. Insomma, una figura poliedrica che deve possedere, insieme a solide conoscenze tecniche, anche una buona capacità di gestione aziendale ed una spiccata creatività”.

A Roma, il marchio Hard Rock è arrivato nel 1998, quindi questo è l’anno del ventennale, che è stato festeggiato lunedì 10 dicembre con una giornata cominciata alle 11 e finita nella notte, con la regia di Fabio Arboit, speaker di Radio Capital. “Sono stati venti anni molto intensi – ha commentato Stefano Pandin, Amministratore Delegato di Hard Rock Cafe Italia e Director of operations Europe di Hard Rock International (ma nel 1998 era il General Manager del Cafe di Roma, dopo due anni di esperienza a Parigi) – in cui visitatori provenienti da tutto il mondo e locali sono passati a trovarci. Per questo saremo sempre molto grati alla città di Roma per l’accoglienza. Sin dalla sua apertura, Hard Rock Cafe ha rispettato il motto “Love all serve all” e i Romani hanno sempre dimostrato di apprezzare Hard Rock Cafe con il Suo buon cibo e le sue memorabilia. Grazie a loro – ha concluso Pandin – we still rock”.